Risparmia oltre il 70% con l'Iperammortamento 2026

Calcola il vantaggio fiscale dei tuoi investimenti in beni Industria 4.0 e per autoproduzione di energia.

Cos'è l'Iperammortamento?

L'Iperammortamento 2026–2028 è un'agevolazione fiscale che consente alle imprese di maggiorare il costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali, riducendo le imposte sul reddito nel tempo. Si applica agli investimenti in beni Industria 4.0 e in impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Maggiorazione 180%

Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione del costo ammortizzabile è del 180%.

Risparmio Fiscale Reale

L'iperammortamento genera un risparmio fiscale extra del 43,2%, che si aggiunge a quello dell'ammortamento ordinario.

27,9%
43,2%
OrdinarioTotale: 71,1%Extra iper

Perizia Asseverata

La perizia tecnica asseverata è richiesta per certificare i requisiti 4.0, l'interconnessione e il rispetto delle caratteristiche previste dalla normativa. È il documento chiave per accedere al beneficio.

Come funziona la Maggiorazione

La maggiorazione varia in base all'importo dell'investimento

Fascia di
Investimento
Magg.
Costo
Risparmio
fiscale
Fino a 2,5 milioni di euro180%
27,9%
43,2%
Totale: 71,1%
Da 2,5 a 10 milioni di euro100%
27,9%
24%
Totale: 51,9%
Da 10 a 20 milioni di euro50%
27,9%
12%
Totale: 39,9%
Risparmio ordinario IRES+IRAP (27,9%)
Risparmio da iperammortamento IRES (24%)

Prospetto per società di capitali a IRES 24% + IRAP 3,9%. Per ditte individuali (esenti IRAP dal 2022) e società di persone, il risparmio dipende dall'aliquota IRPEF effettiva applicata: usa il calcolatore per la simulazione precisa.

Chi può beneficiarne

  • Titolari di reddito d'impresa (soggetti IRES e IRPEF)
  • Beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia
  • Beni inclusi nell'Allegato IV (beni materiali) e nell'Allegato V (beni immateriali), interconnessi al sistema aziendale
  • Impianti per autoproduzione di energia rinnovabile (autoconsumo)

Chi è escluso

  • Imprese in liquidazione volontaria, fallimento, concordato preventivo senza continuità aziendale o altra procedura concorsuale
  • Imprese con sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001
  • Imprese non in regola con sicurezza sul lavoro
  • Imprese non in regola con contributi previdenziali e assistenziali

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